Torniamo a parlare di un vecchio amico, il perineo. Questo complicatissimo insieme di muscoli che chiude in basso il nostro bacino, assume un’importanza ancor più vitale durante la gravidanza e il parto.

Una delle sue funzioni infatti è quella di sostenere gli organi pelvici: in gravidanza, con il peso crescente dell’utero, il pavimento pelvico (alias perineo) deve impegnarsi non poco per mantenere l’utero nella sua posizione. Capita spesso, già in gravidanza, di soffrire di incontinenza urinaria: questo fenomeno è dovuto all’azione dell’utero gravido, che schiaccia la vescica aumentando le pressioni, e mette sotto sforzo il perineo con il suo peso.

Per prevenire l’incontinenza è utile assumere posizioni corrette, svuotare la vescica ai primi stimoli e non spingere sul perineo facendo la pipì (vedi l’articolo sull’incontinenza urinaria per approfondire l’argomento).

Un’altra funzione fondamentale del perineo è quella di permettere il parto. Cosa significa? I tessuti perineali, se ben allenati e in salute, sono elastici e durante il periodo espulsivo cedono al passaggio della testa del feto nel canale vaginale, permettendo la nascita. È un’apertura graduale, che necessita del suo tempo, ma che avviene in tutte le donne che partoriscono per via naturale. Il rischio sale quando il perineo non è ben tonico ed elastico: in questo caso i tessuti non si adattano del tutto al passaggio della testa, e di conseguenza si lacerano. Le lacerazioni perineali hanno diversi gradi di severità, ma in ogni caso non sono piacevoli e spesso comportano poi una difficile ripresa dei tessuti nel dopo parto (con problemi annessi, tra cui il dolore durante i rapporti sessuali, l’incontinenza urinaria e fecale). Alcune volte la rigidità dei tessuti porta l’ostetrica di sala parto ad optare per l’episiotomia, ovvero un piccolo taglio eseguito per facilitare la nascita.

Lacerazioni ed episiotomia sono parole che spaventano le future mamme, per cui vi consoliamo dandovi un’arma di prevenzione: il massaggio perineale, una tecnica semplice da imparare che “allena” il perineo al parto.

La potenza del massaggio perineale non va sottovalutata: i tessuti si ossigenano meglio e diventano via via più elastici. Con l’aiuto di questa tecnica spesso si prevengono le lacerazioni da parto e l’uso dell’episiotomia (Antenatal perineal massage for reducing perineal trauma, Beckmann, 2013).

Si può cominciare intorno alle 28 settimane di gestazione: mantenendo questo piccolo impegno quotidianamente, si arriva preparate all’evento nascita. Non porta via troppo tempo: bastano 5 minuti al giorno. È consigliabile iniziare da sole il massaggio per prendere la giusta confidenza e, se poi la donna se la sente, può condividere questo momento con il partner e farsi massaggiare da lui.

Per sapere come eseguire il massaggio, è sufficiente rivolgersi ad un’ostetrica, professionista in grado di darvi tutti i consigli di cui avete bisogno. Non abbiate mai timore di chiedere informazioni per la cura della vostra salute.

In associazione al massaggio si può praticare la ginnastica perineale: una piccola sessione di esercizi di contrazione e rilassamento del perineo, per renderlo tonico e aumentare la consapevolezza di questa particolare zona del corpo. Per chi non capisce cosa significa contrarre e rilassare il perineo, è utile un piccolo esperimento chiamato Stop Pipì: consiste nel fermare volontariamente la fuoriuscita dell’urina mentre si sta svuotando la vescica. ATTENZIONE: lo Stop Pipì NON è da considerarsi un esercizio per il perineo, ma solo un modo per capire come si contraggono questi muscoli. Disturbare l’uretra durante la minzione e bloccare il normale flusso d’urina in modo frequente può essere dannoso.

Gli studi scientifici rivolti alla salute del perineo femminile parlano da sé: allenare il pavimento pelvico con il massaggio e la ginnastica sono aiuti preziosi per la salvaguardia del benessere della donna dopo il parto.