Sono in pochi quelli che sanno rispondere alla domanda “cos’è il perineo?”. Molti sgranano gli occhi, fanno spallucce o scuotono il capo. Eppure è una regione fondamentale del nostro corpo. Al di là della sua importanza puramente anatomica, il perineo è anche il centro delle nostre emozioni. Assorbe tutto quello che viviamo nel quotidiano e lo imprime nella sua memoria. Ogni cattiva abitudine, ogni esperienza traumatica o gioiosa.

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il perineo? Per capirsi, è quella parte del corpo che appoggiamo sul sellino della bicicletta. Si tratta di un insieme di muscoli, molto complesso, che cambia la sua struttura da uomo a donna. Nell’uomo è molto più semplice e tende ad essere più forte, mentre nella donna (siamo sempre le più fortunate) è parecchio articolato, e tende ad indebolirsi più facilmente.

Ma a cosa serve? Alcuni possono già arrivare a delle conclusioni: se il perineo è l’insieme di muscoli che chiude in basso il bacino, svolgerà ben più di una funzione.

In primo luogo, ci permette di essere continenti, ovvero di poter andare in bagno a soddisfare i nostri bisogni primari nel momento e nel luogo sociale adatto. Quante volte abbiamo trattenuto la pipì perché non c’era un bagno nelle vicinanze, o perché non avevamo tempo? Inoltre ricordiamo che la continenza non fa riferimento solo all’urina, ma anche alle feci e ai gas. Dobbiamo ringraziare il perineo per questi sforzi.

Oltre alla continenza, è indispensabile per una sessualità appagante e soddisfacente. Un buon perineo allenato è in grado di farci vivere i momenti intimi in serenità.

Un’altra funzione rilevante è quella della statica pelvica, ovvero del supporto che il pavimento pelvico dà agli organi interni. Spieghiamoci meglio: il perineo è come un tappeto elastico che, assieme ai legamenti, sostiene i visceri interni. Se perde tonicità, non riesce a contenere gli organi, e si verifica il conosciutissimo prolasso.

Si capisce dunque che questo gruppo di muscoli intrecciati gioca un ruolo da protagonista nel nostro vivere quotidiano, senza che ce ne rendiamo conto. E proprio perché non lo consideriamo, attuiamo dei comportamenti, delle abitudini e degli stili di vita che lo danneggiano. Per esempio ci sediamo appoggiando la schiena ed inarcandoci in maniera eccessiva: in questo modo la pressione interna che agisce sul pavimento pelvico è maggiore, e i nostri poveri muscoletti del bacino sono costretti a compiere degli sforzi per mantenere gli organi nella loro posizione.

Quando ci sediamo sulla tazza per fare pipì, spesso per la fretta spingiamo in modo da finire il prima possibile: un altro errore che appesantisce il perineo. Normalmente i muscoli attorno all’uretra (ovvero al condotto che porta fuori la pipì) sono contratti, in modo da non permettere perdite. Quando decidiamo che è il momento di svuotare la vescica, i muscoli si rilassano, aprendo il condotto e permettendo l’uscita dell’urina. Se spingiamo, andiamo a forzare i muscoli del perineo in un movimento innaturale, e li indeboliamo.

Un giovane perineo ben sopporta tutti i maltrattamenti che gli appioppiamo, ma la sua forza non è eterna.

In più ci sono altri eventi che se affrontati nel modo sbagliato, possono creare danni: la gravidanza ed il parto. Con la prima, l’utero gravidico va ad appesantire eccessivamente il perineo (soprattutto se la futura mamma non utilizza una buona postura); il parto, si sa, prevede un coinvolgimento dei muscoli perineali, che devono avere il tempo di distendersi: quando non c’è un buon adattamento si verificano delle lacerazioni perineali, che in futuro possono o meno causare problemi.

Anche alcuni lavori e sport mettono a repentaglio la salute perineale. Per esempio fare l’ostetrica pone dei rischi: spesso questa figura professionale tende, nella parte finale del travaglio, per empatia, a spingere (seppur involontariamente) insieme alla donna, sforzando i muscoli; le pallavoliste, a causa di tutti i salti che devono fare per tenere la palla in gioco, costringono il perineo a ricevere dei contraccolpi piuttosto duri da sopportare.

Per cui il pavimento pelvico è una zona da tenere in allenamento tanto quanto ogni altra parte del corpo. Ma non basta: per assicurarsi un futuro “asciutto”, privo di prolassi, per vivere una sessualità serena ed affrontare gravidanza e parto è necessario seguire una dieta sana, evitare un consumo eccessivo di bevande che hanno un elevato effetto diuretico (come il tè e l’alcol), non fumare, prevenire e curare obesità e stitichezza, evitare troppi stress e frenesie.

Per concludere, quindi, se vogliamo aver cura del nostro perineo, non dobbiamo far altro che prenderci cura di tutto il nostro essere, senza trascurarci.