“Ah, ma quindi tu sei quella che fa nascere i bambini!”

Il classico feedback che un’ostetrica riceve quando prova a spiegare qual è il suo lavoro. Un sorriso nasce spontaneo di fronte al genuino entusiasmo che la gente esprime collegando l’ostetrica al mondo della sala parto: per molti sono semplicemente le maghe che fanno nascere i bambini.

Ma come nascono i bambini? Fino a prova contraria vengono alla luce da soli, accompagnati dalla forza delle loro mamme; le ostetriche sono presenti per sorvegliare l’arrivo nel mondo di una nuova vita, sostenendo la donna, la coppia e il bambino in un momento molto delicato. Quindi sì, una delle dimore dell’ostetrica è senz’altro la sala parto. Tuttavia, limitarla e relegarla in un solo ambito è piuttosto riduttivo. Chiunque non sappia quale altro ruolo attribuire all’ostetrica, è chiaro che non conosce questa particolare professione. Non è una colpa: in effetti sono la società e gli anni in cui viviamo ad aver dato poca elasticità all’arte ostetrica.

chi è l'ostetricaInfatti non è sempre stato così: basta dare uno sguardo al passato per capire come la storia dell’ostetrica si è evoluta nel tempo. Un lavoro che è nato come fonte di buon senso ed empirismo (quindi esperienza diretta sul campo), forse il vero lavoro più vecchio del mondo. Dai tempi dell’ostetrica Farnete, madre di Socrate, le levatrici andavano a casa delle donne e le aiutavano non solo a partorire, ma anche a gestire i primi periodi di vita del neonato, dando consigli su allattamento e cure del piccolo, offrendo rimedi naturali per ogni tipo di male femminile, dai dolori mestruali ai disturbi legati alla menopausa (per chi aveva la fortuna, a quei tempi, di vivere a lungo). Un potere enorme legato a una conoscenza molto estesa del corpo e della salute della donna. Non sempre hanno avuto vita facile: durante il Medioevo, queste “donne guaritrici” hanno subìto una forte repressione da parte della Chiesa e dei suoi tributari, guadagnandosi l’appellativo di streghe. Tempi difficili.

Con l’età moderna e il progresso della scienza, nasce anche la scuola di ostetricia: il riscatto delle ostetriche, che vengono riconosciute come indispensabili per la società, e possono studiare basandosi non più solo sul buon senso, ma anche su dati scientifici e formazione professionale. Questo vantaggio dato dal progresso porta con sé però anche il fardello della medicalizzazione e della presa di posizione del medico chirurgo: forcipe, anestesia, posizione litotomica contro la naturalità del parto. Pian piano l’autonomia dell’ostetrica si è ridotta, abbandonando di fatto molte delle sue aree di competenza.

Andando avanti con gli anni, le capacità professionali dell’ostetrica sono state sempre più oscurate dall’entrata in gioco di altri professionisti, fino a rimanere relegate nell’unico posto che non poteva davvero essere preso da nessun altro: la sala parto.

Oggi si ricomincia a guadagnare terreno. Chi è quindi l’ostetrica? Una figura professionale in grado di seguire la donna durante tutto il suo ciclo vitale: dalla nascita fino alla fine. Può lavorare in ospedale, certo, ma anche sul territorio. Infatti:

– conduce corsi di educazione all’affettività nelle scuole, valorizzando l’informazione e la prevenzione primaria;

– effettua corsi di accompagnamento alla nascita per le future mamme;

– può seguire le gravidanze fisiologiche e assiste anche i parti a domicilio;

– si occupa del benessere della famiglia sostenendo la mamma e il papà dopo la nascita del piccolo, promuovendo l’allattamento al seno e dando consigli sulle cure al neonato;

chi è l'ostetrica– promuove la salute della donna informandola su pap test, autopalpazione, mammografia e ricerca di sangue occulto nelle feci;

– può occuparsi di rieducazione del pavimento pelvico (più conosciuto come perineo), un servizio dedicato alle donne di ogni età;

– accompagna la donna in menopausa per promuoverne il benessere.

Quando pensiamo all’ostetrica, dunque, non immaginiamo una figura che sta di fronte a una partoriente intimandole di spingere; pensiamo piuttosto ad una donna che sta al fianco delle donne, che ha scelto di concentrare ogni singola energia per il bene della famiglia e della comunità. Una professionista, un’alleata e un’amica in grado di consigliarti e sostenerti, in ogni momento della vita.